Italiani assuefatti, cala allarme hate speech e fake news

Diminuisce significativamente nel 2018 il livello di allarme e di attenzione dei cittadini sull'hate speech: a essere preoccupato per la deriva che ha preso il linguaggio, in rete e non solo, è il 53% della cittadinanza, contro il 70% del 2017. Cala anche l'allarme sulle fake news, ma in maniera più ridotta: a essere preoccupato è il 59% dei cittadini contro il 65% di un anno fa. E' una tendenza all'assuefazione, con un conseguente calo di attenzione di massa e della consapevolezza, nei confronti di hate speech e fake news quella che emerge da un'indagine condotta da Swg su mille cittadini e presentata oggi in occasione della seconda edizione di "Parole O_stili" in corso a Trieste. Ma hate speech e fake news rimangono temi all'ordine del giorno: due persone su tre pensano che questi due fenomeni siano una nuova realtà, una strada senza ritorno, mentre solo per il 23% sono passeggeri.

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